venerdì 29 gennaio 2010

RACCONTINI TELEFONICI 2

COSÌ VICINI COSÌ LONTANI di Anna Profumo

Spegne la luce e accosta la porta, lui dorme. Prende il cordless, si avvia in salotto. Spegne tutte le luci tranne la piantana accanto al divano, toglie le scarpe, si accomoda sui cuscini e chiama.
«Bianca, finalmente»
«Dorme. Finito la riunione?»
«Sono in macchina, tra mezz’ora arrivo a casa»
«Solo mezz’ora. Rallenta dai»
«Bianca. Come devo fare con te: sono già le 22,00»
«Sentire la tua voce mi fa' stare bene. Mi sembra di averti ancora qui con me»
«Ma io sono con te. Non sei contenta di me? Lo dicevi anche tu: le tue amiche mi trovano un bell’uomo, un uomo di successo. Dicevi che ci ha invitato quella che ha il marito dirigente, quella con la villa e la piscina in toscana»
« Non sono le mie amiche, sono le mie colleghe. Si, è vero ti trovano un bell’uomo e molto piacevole. Renata mi ha detto di farle sapere quando sei libero, pensa che andrai molto d’accordo con il marito e di poter passare un bel weekend con noi»
«Visto, sei tu che ti fai tanti problemi»
«E’perché, non ti riconosco più.»
«Cara, finalmente si sono accorti di me. Mi stanno affidando lavori prestigiosi. Il capo in persona mi ha detto che mi terrà in considerazione per una promozione: “talenti come il suo vanno valorizzati, mi ha detto”. Non sono mai stato meglio, vedo tutto positivo.»
«Sai come la penso. Sono felice per come ti senti ora, vederti sereno è l’unica cosa che mi fa desiderare di salvare il matrimonio.»
«Salvare il matrimonio, esagerata. Il nostro matrimonio non è in crisi, devi abituarti al cambiamento questo è naturale»
«Tu lo chiami naturale? hai cominciato con la palestra - e và bene, il tuo fisico mi piace molto di più. L’abbigliamento, cercare un immagine nuova posso accettarlo. Hai parlato di stirare le rughe degli occhi – e sai che non ti seguivo più – è uscito di casa Yul Brinner e sei tornato Elvis Presley –neanche il tuo odore è più lo stesso, con quelle cose che prendi per mantenere il tono muscolare.
«Sono al semaforo della statale. Pensi che possa bastare?»
«Dimmi che mi vuoi bene»
«Ti voglio bene. Mi fai entrare nel tuo letto o dormo anche oggi sul divano?»
«Ricordati di non accendere la luce»



INTERFERENZE di Naima

«Elena, scusami, non c'era campo... Amore, parto adesso da Ginevra, tra circa un'ora sarò a Fiumicino, ritiro l'auto ed in mezz'ora sarò da te, quasi puntuale per la nostra cenetta».
«Andrea, non ti scapicollare, non è che tenga poi tanto a 'sta cena. Oramai non riusciamo più a vederci: ogni volta c'è un ritardo, un imprevisto, perdi una coincidenza aerea dopo l'altra».
Soffoca un tono di voce isterico mentre allaccia l'abito.
«Tesoro, lo sai, con le nuove misure di sicurezza non c'è più un volo che parta in orario: viaggiare è diventata un'avventura...»
Fa un cenno di saluto alla donna con la quale è appena stato a Parigi.
«Ma con quale Compagnia stai viaggiando?». Si osserva compiaciuta allo specchio. «Non mi sembra ci siano voli da Ginevra, a quest'ora!»
«Elena... non ti sento più... Elena...»
Click.

«Amore, l'aereo è partito con quasi un'ora di ritardo ma ora sono a Roma, sto arrivando». La trova comprensiva fino alla stupidità.
«Puoi arrivare pure domani... Non ci ho creduto neppure un attimo...»
Si passa il rossetto sulle labbra.
«Ma cosa dici? Aspettami a braccia aperte, tra un po' staremo finalmente insieme»
«Mmm... E la tua amichetta ti lascia venire?...»
«Non ti sento... amore... non c'è campo... Elena?»
Click.

Sospira esasperata. Ancora un tocco di mascara. Mentre raccoglie le ultime cose, legge in fretta un SMS e sorride. Esce di corsa. In ascensore si accorge di provare ansia: “Quasi come al primo appuntamento” pensa.

Quando Andrea non riesce ad aprire la porta di casa prova un brivido lungo la schiena. Impreca, mentre tiene incollato il dito sul campanello.
Gli squilla il telefonino: sul display appare il nome “Elena”. Risponde nervoso, il rumore di fondo è stranamente familiare...
«Dove diavolo sei?!»
«Amoooore, sto partendo per Praga».
Bacia l'uomo che l'ha raggiunta in aeroporto, valigia alla mano.
«Ma sei impazzita?! Torna subito a casa!»
Il silenzio...
«Vengo a prenderti! Anzi, sai cosa faccio? Ti raggiungo! Non ho molto tempo ma staremo almeno un bel week-end insieme e, vedrai, ti passerà tutto. Vuoi?»
«Pronto?... caro non ti sento... ci sono interferenze...»
Click.




RECLAMO AL 999 di Daniela Rindi

Spett. le Ciel& Ter
Responsabile uff. Clienti
Più volte ho composto il 999, servizio gratuito, per avere delucidazioni circa il mio decesso, come da Vs. comunicazione sul mio cellulare. Avendo ancora regolarmente attivo il mio contratto ho pensato ad un disguido. Ho iniziato a percorrere una rete diabolica di collegamenti registrati, ascoltando attentamente una voce metallica che mi comandava di digitare: 1 guasti, 2 internet, 3 pubblicità, 4 offerte, 5 pagamenti, 6 videofonini spaziali, 7 imponderabili, 8 attivazioni, 9 tornare al menù. Sono andata ovviamente a caso nella speranza di giungere alla meta. Dopo tanto vagare di girone in girone, sono riuscita ad ascoltare queste sante parole: “ per parlare con un nostro operatore rimanere in attesa”. Io ci sono rimasta in attesa, anche per una buona mezz’ora, come un cane affamato deciso a non mollare il suo osso, ma appena l’operatore ha risposto è caduta la linea! Ho pazientemente ripetuto tutte le sequenze numeriche più volte, per tentare di rimettermi in contatto, infine sono riuscita a parlare con un altro operatore. Ho provato a spiegargli il problema, ha fatto qualche sommaria ricerca, poi non riuscendo a darmi motivazione ha riattaccato. Adesso vorrei fare ufficiale reclamo circa l’inefficienza di questo servizio, atto solo a depistare il cliente, disorientarlo e ad approfittare del suo tempo. Io non ho nessuna intenzione di lasciare questo mondo a causa di un vostro disservizio. Rimetto inoltre all’attenzione del Direttore Generale l’assoluta mancanza di professionalità di taluni addetti ai lavori e della loro educazione, che invece di rubare lo stipendio dovrebbero andare all’inferno! Nella speranza di una veloce risoluzione del problema e di contribuire al miglioramento di questo servizio, porgo i miei distinti saluti.

42 commenti:

  1. Racconti di corna e di reclami
    Click
    :-)

    Belli e simpatici. Successo anche per voi!

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  2. che bel trittico al femminile! :)

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  3. Grazie all'aiuto preziosissimo e significativo di Anna e Daniela il mio raccontino appare decente, poi messo in mezzo ai loro splende di luce riflessa :)
    Sospiro di sollievo: ero molto in ansia, ero preoccupata che il mio contributo potesse rovinare tutto ma sembra che nell'insieme sia venuto bene. Vedremo che effetto fa sul giornale.

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  4. salutiamo il debutto di naima allora... :)
    mica credi di aver finito, vero?
    a me i "trittici" piacciono assai

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  5. Il battesimo letterario di naima in PARAD con un bel racconto.
    Sì, bdm, ma non metterle fretta altrimenti si arrabbia e fai la fine mia, strozzato :-)

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  6. però, proprio bello il "surreale" della rindi... :)

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  7. Saluto anche io Naima ed il suo racconto. Bella anche l'illustrazione di Naima. Queste tre donne, le loro storie, interpretate con segni e colori.

    Mi piacciono i raccontini ... delle ragazze! Bel trio.

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  8. Il racconto di Daniela è divertente, scorrevole, leggero come una nuvoletta del paradiso (ma forse potevo disegnare pure una diavoletta indiavolata che faceva fuoco e fiamme da un inferno poco infernale e molto rassicurante) e ti lascia col sorriso sulle labbra per un po'; questa surreale telefonata dall'aldilà ci fa staccare dalla pesantezza di certi raccontini "di corna" :) Anna invece ci ha fatti decollare piano piano partendo da una situazione volutamente ambigua che poi ha fatto sorridere e nel finale ha strappato una bella risata con una battuta fantastica :D
    E per finire: Naima è una rosicona vendicativa :D :D :D

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  9. Naima dove abbiamo detto di vederci per il pagamento? Quanto ti devo? .... =)

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  10. :D
    Tendo ad essere un'entusiasta ma stavolta sono stata obiettiva.
    Ma cambiamo discorso: non vedo l'ora che arrivi martedì per correre in edicola :D

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  11. =P
    Bella la scritta che cambia ogni settimana ed esalta il colore predominante nell'illustrazione.
    Sensibile "sottolineatura".
    Mi piace molto l'omaggio (di questa settimana)al personaggio centrale del disegno, la nuova arrivata. ;)

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  12. non l'ho ancora visto sul giornale ma sono sicura che è d'effetto! :)

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  13. Ma dai! Troppo onore... divento tutta rossa... Spero che sul giornale si veda un po' di colore sullo sfondo: ci sono andata troppo delicata, più marcato (l'ho sperimentato dopo) è decisamente meglio. Devo imparare da BDM. Ah! Ho visto l'anteprima di Toilet comics: è bellissimo! Me lo compro: si trova anche da Feltrinelli.

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  14. Vi vedrò e rileggerò nel pomeriggio...

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  15. Alèèè! L'ho preso! Che bello... Però era meglio dare più colore e magari utilizzare una tecnica diversa. Mi servirà di lezione per la prossima (è un continuo imparare ma quanto me piace!)

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  16. Ragazza, giusto migliorarsi ... ma godiamoci un pò anche il: niente male!
    Mi piacciono i tre raccontini, l'impaginazione e l'illustrazione accattivante.
    L'idea di fare altre uscite trittico continua a piacermi.

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  17. Naima, ti dice niente la pag. 17?
    Bella pagina di racconti e illustrazione.
    Il trittico piace anche a me però, se deve essere tematico, è consigliabile conoscere l'aromento in tempo utile...

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  18. e direi che
    sono stati bravi al giornale a scegliere il colore di fondo del racconto centrale in tono con l'illustrazione... :)

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  19. Sai, il colore non l'avevo notato...
    ma non erano così la scorsa settimana i racconti dei ragazzi?

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  20. E' vero! Mi era sembrato meno grigetto dell'altro, ma ci faccio veramente caso solo ora che ce l'hai fatto notare tu.
    Fa sentire "coccolati". Non è la prima volta che mi fa quest'effetto il modo in cui hanno cura di noi su quel giornale.
    Beh, si capisce che è ora di andare a nanna vero? Naima vaneggia... ;)

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  21. l'altra volta l'hanno giocata sui colori complementari
    stavolta una citazione della zona centrale dell'immagine.
    ps. grazie per "i ragazzi"... :)

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  22. Aldo, la pagina 17, hai visto? Chissà che non ci porti fortuna invece, a dispetto del numero :D
    Potremmo scrivere un racconto: anzi, una delle prossime trilogie intitolarla "Pagina 17" e immaginare storie su questo spunto :)

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  23. ma che bel tema Naima! bell'idea|

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  24. Naima, ho ricordato la cosa proprio perchè la penso come te. Al mio battesimo - per la cultura 'bucolica', per la convinzione di un tempo - mi regalarono un ciondolo col numero 13, ma ho sempre pensato che siano le strane coincidenze e combinazioni a portare fortuna. E questa volta ci credo proprio! Perciò bella idea il possibile tema per il prossomo trittico. Perchè no... anche se, in questo momento, non so da dove... potrei iniziare. Ma, poi, verrà... verrà

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  25. La formula del trittico è valida. Però è necessario decidere se farla tematica (continuare con i Racconti telefonici) o a tema libero. Lo avevo già chiesto ma sto ancora aspettando una risposta anche per economizzare il mio tempo che si meraviglia dove lo trovo per tutte le cose che faccio e/o voglio fare :-)

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  26. il trittico a me piace.
    come abbiamo visto deve essere organizzato con due puntate da tre. e quindi servono sei raccontini.
    questa volta oltre a noi 5 c'era l'ospite d'onore per un totale di sei.
    mettere scadenze non mi pare "rilassante"
    io sarei dell'idea di preparare il materiale, cucinare il tutto e, quando è pronto, servire caldo.
    ci vuole uno spazio in cui mettere raccontini telefonici da 1850/1900 battute. idee?... :)

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  27. Un altro bloggino figlio del padre, cioè un figlio di blogger?

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  28. Far sbocciare un altro ramo all'albero.
    Bella idea!

    Temi ispirativi?
    1) Paola proponeva "Pagina 17" (mi sembra che fosse piaciuto)
    2) Ne propongo uno anche io "fili tesi, fili estesi"

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  29. sulla scia di Franca propongo "alta tensione" :)

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  30. Ma io l'ho lanciata così, non è che ci tenga poi tanto a quell'idea: non sapevo che avremmo continuato sul tema "telefonico", tutto quì.
    Comunque anche questo scambio vale come brainstorming ;) e qualcosa di buono ne verrà

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  31. Già ci stiamo leggendo e scrivendo sotto tensione (220).
    Per me va bene qualsiasi tema/argomento che mantenga vivo entusiasmo e sfida soprattutto con noi stessi.
    La cosa sta maturando... Bene così, anche se sono d'accordo nel decidere, al di la delle esigenze editoriali... degli 'altri', in maniera 'rilassante'.

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  32. che dite se apriamo un blog-figlio
    dove mettere raccontini breve (diciamo 1800 battute max - cioè la cartella) e poi pescare da lì?
    un "trittico ittico2 insomma... :)

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  33. "trittico ittico" senza 2... :)

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  34. metterli così a casaccio senza tema? non ha molto senso, preferirei prepararlo di volta in volta a seconda della necessità. nuovo e fresco. finirebbe per essere solo un super lavoro aggiunto. io parlo per me naturalmente che già faccio fatica a seguire prioritarie :)

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  35. relax...
    nessun superlavoro anzi
    tutto il contrario semmai.
    intendevo un "serbatoio" di miniracconti (max 1800)
    magari anche già scritti
    che possono essere usati a stimolo agli altri per scrivere sullo stesso tema
    assolutamente no scadenze!
    quando è pronto il doppio trittico
    si serve caldo... :)
    ( e magari ospiti d'onore)

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  36. In surplasse è possibile. Essendo, poi, di così poche battute, si possono far risorgere e modificare pillole, andare a ritrovare gli appunti sui bigliettini, etc.
    Rimane il 'problema': ognuno scrive quello che vuole o è meglio pensare a 'trittici ittici' tematici?
    Rien ne va plus?

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  37. Mi sembra di aver capito questo:
    1) bloggino da 1800 battute (non di più perchè già ci si sta strettini)
    2) chi ha un idea la posti e contamini e stimoli gli altri, sullo stesso tema (con relax ).
    3) quando il mare brullicherà e sarà luna piena, tutti i pesci verranno a galla e si pescano i primi sei (divisi in due puntate da tre).

    Se ho capito giusto ... è fico!

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  38. allora via
    titolo provvisorio del blog-figlio
    per mini racconti
    "Se telefonando..."
    diciamo per ora che continuiamo con racconti telefonici poi vediamo che cosa ne esce fuori...

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