sabato 23 gennaio 2010

RACCONTINI TELEFONICI


LA TELEFONATA di Andrea Coffami e Angelo Zabaglio

“Ma lei sta scherzando vero? Lo vendo a Rai2 almeno al doppio, arrivederci”.
E terminata la frase Luigi non diede nemmeno il tempo di rispondere ed abbassò la cornetta del telefono. Nessuno richiamò. Passò un minuto ed il telefono ancora non trillava. Luigi era con lo sguardo fisso verso il telefono, in attesa che iniziasse a suonare. Trascorsero dieci minuti abbondanti quando la cornetta prese ad illuminarsi palpitando un trillo. Al terzo rispose: “Pronto – disse Luigi freddamente - ... Luisa scusa sto lavorando devo avere il telefono libero, ti richiamo dopo” e non finì la frase che già aveva posato la cornetta. Il telefono prese a suonare di nuovo, dopo neanche un paio di secondi.

“Le possiamo offrire 60.000 euro”
“90.000 o non se ne fa nulla! Ma con chi credete di avere a che fare?”
“Lei mi assicura che il video è nitido e ben chiaro?”
“Certo, ero al balcone del mio quarto piano, l'elicottero è ben visibile e dava già segni di squilibrio. Quando sono al balcone mi piace fare riprese della gente o fotografie, allora ho subito afferrato la mia digitale ed ho ripreso l'elicottero. Dopo qualche secondo l'ho visto schiantarsi in terra”
“Dobbiamo prima visionarlo integralmente”
“Le posso mandare dei fotogrammi dell'impatto”
“Venga subito da noi in ufficio... la nostra ultima offerta è di 75.000 euro”

Luigi coprì il microfono della cornetta e spalancò la bocca in un urlo silenzioso di gioia, poi rispose con voce placata: “Va bene, andranno bene 75.000 euro. Vi raggiungo immediatamente”. Il ragazzo posò il telefono che prese a suonare di nuovo, era sua sorella. “Luisa ho una notiziona! Ho appena guadagnato 75.000 euro! 75.000 euro! Mi ci pago l'affitto per dieci anni...”. La voce della sorella minore era rotta dal pianto, Luigi pensò all'emozione della vincita. Il ragazzo capì che quel singhiozzo era dovuto ad altro. “Luigi... è morto papà. Gli è caduto addosso un elicottero mentre camminava in strada, vieni qui da noi. Vieni subito”. Luigi perse per qualche secondo lo sguardo sulla scrivania. “Va bene, vengo immediatamente”.
Poi dopo una seconda breve pausa continuò: “Arrivo, ma prima devo andare in un posto”. E posò la cornetta.


PUBBLICITA' di Aldo Ardetti

Il sole al tramonto disegnava una striscia rossa sul mare…
Suonò il telefono.
Sì!
Buongiorno, la ditta Vinbello offre in promozione…
No guardi, non mi interessa…
Ma è solo per questo periodo, una confezione di…
Le ho detto che non mi interessa. Buongiorno.
Clik.
Il sole al tramonto disegnava una striscia rossa sul mare quando Luigi e Francesca, mano nella mano..
Risuonò il telefono.
Potrò pensare alla conclusione di questo racconto per il giornale? Prooonto!
Buongiorno signore è la Adsl SpA che le offre velocità di navigazione e canone… molto lento.
No, non mi interessa. In questo momento ho altro a cui pensare.
E’ una promozione che non si può non accettare. Le costerà solo…
Le ho detto che non mi interessa. Non mi faccia diventare maleducato…
Riattaccarono.
Il sole al tramonto disegnava una striscia rossa sul mare quando Luigi e Francesca, mano nella mano, passeggiavano sulla riva, guardandosi negli occhi innamorati…
L’apparecchio risuonò.
Se continua così, ‘sti due quando li faccio… Prooonto!
Signore c’è una proposta interessante per lei…
E quale sarebbe?Avanti, sentiamo!
Se è d’accordo, verrà una nostra collaboratrice in casa per una dimostrazione…
No, no, lasci perdere. Non mi occorre nulla!
E’ un prodotto che sta ottenendo molto successo, rappresenta una vera occasione e…
Le credo, ma in questo momento non mi occorre nulla.
In futuro, la possiamo ricontattare?
Come volete.
Dall’altra parte riattaccarono.
Dovrò togliere il telefono o cambiare numero.
Il sole al tramonto disegnava una striscia rossa sul mare quando Luigi e Francesca, mano nella mano, passeggiavano sulla riva, guardandosi negli occhi innamorati… Vicino al mare mi sento un poeta, disse Luigi mentre prendeva tra le mani il viso di Francesca per baciarla appassionatamente. Dopo la fece sdraiare sulla sabbia, in un riparo che la burrasca aveva scavato.
Finalmente!


TATTOO di BdM

-Pronto?
-Che voce. Dormito niente, eh? Racconta, voglio tutti i particolari.
-Ma che ore sono?
-Tardi. Ero sicura che era il tuo tipo. Ho visto come vi guardavate. Adesso voglio ogni dettaglio, me lo devi.
-Non ricordo tutto. Al pub abbiamo parlato, niente di importante, ma la voce, lo sguardo…
-Si, ma dopo siete andati da lui?
-Da me.
-Eh! Lo sapevo, fai la santa ma quando hai l’occasione… Racconta su!
-Avevi ragione. Sintonia totale tra noi, completamente presi l’uno dall’altra. Quasi subito abbiamo cominciato a fare l’amore, però…
-Però…?
-Non riuscivo a lasciarmi andare. Lo volevo da impazzire, ma continuavo a fissare tutti quei tatuaggi che aveva sulla pelle.
-E lui?
-Sorridendo dolcemente mi ha raccontato che anni fa conobbe una ragazza in un paese straniero in piena guerra civile. Un giorno lei lo prese per mano e lo portò a vedere un miracolo, così aveva detto. Una casa di campagna bombardata in cui un unico muro era rimasto integro. Era pieno di nomi, date e disegni di vario tipo che formavano un insieme complicato e affascinante. Gli spiegò che le donne anziane della famiglia segnavano lì l’altezza dei bambini della famiglia. Col tempo avevano sentito il bisogno di codificare anche altro. Era nato così quell’alfabeto grafico raffinato e rigoroso che raccontava ogni evento, matrimoni, nascite, morti ma anche sogni, speranze, dissidi. Tutta la vita e tutti i segreti di quella famiglia.
-E lui?
-Affascinato, decise che avrebbe fatto lo stesso. Il suo muro sarebbe stata la sua pelle. Ogni evento, ogni sogno, ogni segreto lo ha scritto lì. Così ho chiesto il significato di un tatuaggio e lui mi ha raccontato una storia, poi un altro e così via.
-Gli hai chiesto se ne avrebbe fatto uno anche per te?
-Si.
-E lui?
-Ha sorriso e…
-E…
-E poi abbiamo fatto l’amore fino ad un quarto d’ora fa. Ora è sotto la doccia. Ciao

21 commenti:

  1. scusandoci ancora per
    la mancanza di cavalleria,
    se le signore sono pronte
    la prossima settimana
    sarà il loro turno... :)

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  2. un ringraziamento sentito al grande poeta/performer
    andrea coffami e, già che ci siamo. al suo sodale angelo zabaglio... :)

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  3. A tutti e due, insomma. E, a tutti e due, ciaoooo

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  4. Mi piace molto il risultato!
    Chiudo gli occhi e mi "tuffo" in questa cosa perché... non sono mica all'altezza di voi altri paradiani e ospiti!

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  5. Gettati in questa cosa e non pensare a niente ... tanto meno a noi =)

    Mi piace molto questa uscita con tre racconti.
    I temi diversi, come sono raccontati.
    L'effetto, sorpresa cinica, del finale di Andrea Coffami. (mi fà pensare ad un film d'azione con uno di questi attoroni bellocci americani, vedi Brad Pitt, in una parte spregiudicata da spystory)
    Il continuo ricostruire la scena del divertente racconto di Aldo Ardetti. (commedia brillante con Harrison Ford nei panni dello scrittore, me lo vedo pure con gli occhiali)
    E quello di Bruno Di Marco, sensuale abbastanza da ricordarmi il protagonista de "i raccoti del cuscino".

    Bella prova

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  6. :D
    mi son tuffata: spero di non affogareeee

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  7. Vi abbiamo dato un bello... stimolo.
    Anna, grazie e soprattutto brava

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  8. Ciao,
    Ma guarda ... faccio i complimenti a voi e mi ritrovo brava io =) Aldo, sei un signore!

    Ho perso l'uscita del Territorio oggi ... son tornata a Latina troppo tardi.
    Ditemi qualcosa voi, come sono i racconti sulla carta e l'immagine?

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  9. Una bella impaginazione con l'"ospite" trattato molto bene, in evidenza. Mi sembra una pagina leggera e allegra...

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  10. Dai, mi son persa qualcosa allora.
    Mi rifaccio i prossimi giorni andando sul link del "Territorio".

    Il pezzo di Zabaglio... scusate se chiedo, ma forse qualcuno l'ha fatto. Una copia per fargliela avere (stando a Roma lui) ... penso gli farebbe piacere averla. =)

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  11. fatto, non si preoccupi... :)

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  12. allora ... vado a dormire tranquilla!
    =)

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  13. in archivio la prima puntata tripartita
    con soddisfazione, direi
    sondaggio:
    un esperimento da ripetere
    più spesso?

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  14. Si può fare. Impostata così, si possono pensare mille cose: un ospite o due, ogni uscita su un tema, qualche volta (spesso) 'n'omo 'na donna, 'n'omo 'na donna, 'n'omo 'na donna, etc. etc. Urca, mi sono raffreddato...

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