giovedì 29 luglio 2010

VOCE DEI VERBI di Carlo Sperduti

Non riesco ancora a credere, a distanza di anni, di averla fatta franca. E soprattutto di averla fatta franca in quel modo.
Il tramonto era già in stato avanzato, in cielo non c’era alcuna traccia di nuvole. Avevo guidato quasi ininterrottamente per più di ventiquattrore ed avevo mangiato e bevuto poco e niente. Coi crampi allo stomaco, ero allo stremo delle forze. Ma non erano la fame e la sete a preoccuparmi maggiormente.
Mi ero appena lasciato alle spalle il cadavere di un poliziotto. Rosso di sera, bel tempo: si spara.
Non avevo potuto evitarlo: quel figlio di cane m’aveva riconosciuto. L’avevo capito subito dal modo in cui aveva preso a squadrarmi quando tirai giù il vetro del finestrino.
Evidentemente la mia foto aveva già fatto il giro di tutte le stazioni di polizia dello stato, ma per mia fortuna quello non si poteva certo definire un gran tiratore. Ciò non era bastato a evitarmi il fastidio di una pallottola nella spalla destra, quando avevo tentato la fuga in seguito alla richiesta di patente e libretto…


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http://www.gorillasapiensedizioni.com/libri/un-tebbirile-intanchesimo-e-altri-rattonchi

6 commenti:

  1. Divertente, ho seguito con l'ansia che cresceva per le sorti del protagonista seguendolo in questa fuga senza speranza. Fino al gioco di parole finale che libera dall'agolo a cui sembrava destinato il protagonista.
    Ci ho messo un attimo per capire (devo confessarlo), ma una volta che il nuovo senso delle parole prende possesso della frase la risata è scontata.
    Diciamo che non tifavo per il protagonista, ma il finale lo fa diventare simpaticissimo!

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  2. Carlo Sperduti30 luglio 2010 14:37

    Ovviamente la vicenda è tratta da una storia vera, come quella del tizio che disse a un suo amico: "Fondiamo un'associazione culturale", ma una volta portata a termine l'operazione non seppero che farsene di un'associazione culturale liquida.
    E ovviamente questa l'ho rubata.

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  3. pardon,
    dimenticai un dettaglio:
    il nome dell'autore!
    rimedio subito... :)

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  4. "Fondiamo un associazione"
    =) ah ah ah ha ha!
    divertente, un associazione liquida ah ah ah!

    mi farebbe bene esercitarmi sui doppi delle parole

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  5. Carlo Sperduti1 agosto 2010 17:48

    Beh, sono interessanti anche i tripli, tipo questo di Raffaele Aragona, con la chiave in fondo (il testo è tratto da un esercizio di "piccolo omonimario illsutrato"):

    Lavoro al Teatro Comunale: faccio il costumista.
    Questa sera si inaugura la stagione lirica con un'opera di un musicista tedesco.
    A me hanno affidato il primo attore, il baritono, che interpreta il personaggio principale del melodramma: un poeta nordico, che canta gli antichi splendori del suo popolo, ma che, per la sua balordaggine, è continuo oggetto di derisione da parte dei cortigiani del palazzo.
    Sto vestendo il protagonista con gli abiti vistosi della cerimonia dell'incoronazione del re, quella che apre il primo atto:

    "bardo bardo bardo".

    bàrdo 1 - v.vb. da bardare
    bàrdo 2 - s.m.: poeta, vate dei popoli celtici; cantore, poeta patriottico.
    bàrdo 3 - agg.: sciocco, balordo.

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  6. ...per non parlare della colonna sonora:
    "briiiiigitte bardò, bardòòòòòòòòòòòò..." ... :)

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